eweda.jpgNadia Eweda, l’addetta della British Airways ai check-in di Londra, ha perso il ricorso contro la compagnia aerea che in ottobre le aveva proibito di indossare una collanina con crocifisso sul posto di lavoro.
La British Airways vieta l’esibizione di simboli religiosi in presenza di clienti, fatta eccezione per turbante e velo islamico.
Alla Eweda è stata ora offerta una mansione in cui non deve interagire con i passeggeri né indossare un’uniforme.

Articolo pubblicato anche in: La Mia Notizia – Citizen Journalism in Italy

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La Francia renderà pubblici documenti sul genocidio in Rwanda, dopo le accuse di complicità delle truppe francesi nel massacro del 1994.
Alcuni dei 105 documenti verranno consegnati ai magistrati che investigano sulle accuse formulate da 4 sopravvissuti al genocidio. Questi ultimi, appartenenti ai Tutsi e di età compresa tra i 25 e 39 anni, accusano i soldati francesi di stupro, omicidio, complicità nel genocidio e crimini contro l’umanità, e hanno portato il loro caso di fronte ai tribunali francesi.
Durante il genocidio gli estremisti Hutu uccisero circa 800.000 tra Tutsi e Hutu moderati. Le truppe francesi vennero inviate in Rwanda sotto le bandiere dell’Onu e più volte sono state accusate dal Rwanda stesso di complicità nel genocidio, nonostante la Francia abbia sempre negato qualunque responsabilità.
I 4 sopravvissuti al contrario affermano che i soldati francesi sia commisero loro stessi dei crimini sia permisero ai killer Hutu di penetrare all’interno dei campi profughi dei Tutsi, che avrebbero dovuto essere sotto la protezione dei soldati stessi.
Lo scorso mese è iniziata anche un’indagine in Rwanda per accertare il coinvolgimento della Francia nell’addestramento e nell’armamento degli estremisti Hutu. Dopo che saranno stati ascoltati i testimoni, il Rwanda deciderà se ricorrere alla Corte Internazionale di Giustizia.

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