La Cina fa summit in Africa con Paesi che calpestano i diritti umani

6 novembre, 2006

Cartina SudanLa decisione della Cina di invitare il presidente del Sudan, Omar Hassan al Bashir, al summit con i paesi africani ha provocato le critiche da parte dei sostenitori internazionali dei diritti umani e da parte di uno dei maggiori siti africani di news, ossia  Afrique Centrale.
I critici accusano Pechino di passare sopra allo scarso rispetto dei diritti umani di alcuni governi africani nella sua ricerca d’approvigionamento di petrolio, di altre materie prime e di mercati per i prodotti cinesi
Stesso trattamento ha ricevuto l’invito di Pechino al leader dello Zimbabwe, Robert Mugabe, il cui governo è accusato di massicce violazioni dei diritti umani.
Il governo sudanese è accusato di dare supporto alle milizie che hanno ucciso decine di migliaia di persone, distrutto villaggi, e commesso innumerevoli stupri nel Darfur, nel sud del Paese.
Bashir, il dittatore sudanese, non solo ha negato ogni addebito, ma anche manipolato i dati dei morti del conflitto nel Darfur, affermando che i morti sarebbero stati solo 10.000, mentre i dati ufficiali parlano di 200.000. Sempre Bashir ha riaffermato il suo no al permettere l’accesso di truppe ONU nel Darfur. Questo perchè a suo avviso le truppe ONU creerebbero solo la medesima situazione d’instabilità presente in Irak.
La Cina dal canto suo dice che appoggerà un’eventuale risoluzione ONU sull’invio di truppe solo se il Sudan sarà daccordo. Nello stesso tempo sempre la Cina, per evitare le critiche intrnazionali dovute a questi contatti diplomatici con Bashir, lo sta spingendo a cercare una soluzione diplomatica della crisi del Darfur.
Liu Jianchao, portavoce del ministero degli esteri cinese, ha spiegato il perchè Pechino giustifica gli inviti a Bashir e Mugabe per partecipare al summit. Liu ha affermato che Pechino non prova alcuna vergogna di ciò, i quanto gli sforzi cinesi sono mirati al portare pace, sviluppo e prosperità in Africa.
La Cina per tradizione tende ad una politica di non interferenza negli affari delle altre nazioni, una posizione che Human Rights Watch, uno dei maggiori gruppi sostenitori dei diritti umani, ha paragonato al rimanere del tutto indifferenti ai genocidi mentre questi accadono.

Articolo pubblicato anche in La Mia Notizia – Citizen Journalism in Italy

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: